Documento politico approvato durante il

1°Congresso di SEL-Circolo Enzo Messina

SEL: LA PARTITA E’ RIAPERTA, ORA UN SISTEMA DIVERSO CONTRO LA CRISI

 

La crisi economica mondiale ha incrementato ed evidenziato la sofferenza di quelle persone da sempre ai margini della società; milioni di esseri umani colpiti duramente da un modello di sviluppo turbocapitalista, caratterizzato dalle logiche affaristiche che si contrappongono al principio di uguaglianza sociale.

In uno scenario devastato da oscure corporazioni, dagli interessi delle grandi lobby, dagli speculatori finanziari e da una continua corsa all’oro nero, è necessario proporre un modello diverso, un sistema che tenga conto della felicità degli individui, che preveda per la Nazioni una crescita legata alla dignità dell’essere umano, all’importanza dell’ambiente che lo circonda e al rispetto delle culture e delle tradizioni che lo contraddistinguono.

 Il moderno occidente insegue la crescita del PIL cinese e incrementa gli investimenti nell’Europa orientale, entrambi gli aspetti affondano le proprie radici nello sfruttamento dei lavoratori e nelle selvagge speculazioni che spostano i capitali in un mercato con poche regole e alti profitti. In questa fase storica l’Italia non è riuscita né a cambiar rotta e tantomeno a contraddistinguersi, l’economia professata da Tremonti riproduce lo stereotipo che ha fallito in tutto il mondo. Il Governo Berlusconi non ha il coraggio di investire sulla Green Economy, sostiene che il risanamento dei conti possa realizzarsi attraverso le continue percosse fiscali inflitte alle fasce più povere e quindi deboli, ritiene che gli “scudi fiscali” per gli affaristi e i grandi evasori possano essere una soluzione. In questi anni il Berlusconismo ha provocato degli enormi danni sotto il punto di vista finanziario, l’Italia rischia il default e, di fatto, appare “commissariata” dalla BCE che determina le scelte economiche del nostro Paese. Un Governo serio dovrebbe saper prendere in autonomia tutte quelle decisioni atte al miglioramento della condizione finanziaria e non, ma ad oggi l’autonomia e il decoro dello Stato italiano sono una chimera.                                                                                                                                                                                    Il Il PDL e la Lega per affrontare la crisi innalzano l’età pensionabile e limitano il diritto al TFR faticosamente maturato, avallano condoni promuovendo l’illegalità e tagliano gli investimenti alla ricerca riducendo la competitività del Paese, rintroducono il ticket sanitario e contemporaneamente restringono il budget disponibile per ospedali e cliniche. Inoltre, purtroppo, si continua ad investire sull’energia “sporca” prodotta dai cosiddetti “termovalorizzatori”, si consegna a Marchionne la paternità dell’archetipo da seguire nel mercato del lavoro, si distrugge l’università e si propone sottobanco la tassazione per le prostitute degradando ulteriormente la figura della Donna che è stata continuamente mercificata dall’attuale Presidente del Consiglio.

 

Sinistra Ecologia Libertà non può far altro che contrapporsi a questo sistema in maniera netta e decisa. Nel congresso fondativo di Firenze molto è stato detto, la strada è indicata, ora va percorsa con nuovo slancio e convinzione.

 

Le ultime elezioni amministrative dimostrano che il radicamento di SEL sul territorio può essere la risposta alla forte domanda di Sinistra esistente nel nostro Paese. SEL non può esimersi dal mettere al centro il tema del Lavoro e dei lavoratori; riteniamo indispensabili gli investimenti sulle energie alternative riducendo sensibilmente la corsa a quelle fossili, crediamo nell’importanza assoluta della formazione culturale che avviene soprattutto nelle nostre università, vogliamo lavorare perché la Donna possa tornare a svolgere nella società un ruolo paritario e dignitoso. Ci battiamo con fermezza per la Libertà dalla paura e dalla miseria, una Libertà che nulla a che vedere con il liberismo sfrenato propostoci fino ad oggi da questo centrodestra e da un sistema fallimentare.

 

 

SEL AD ACERRA: PONIAMO L’ATTENZIONE SUI TEMI FONDAMENTALI PER LA CITTA’ E RINNOVIAMO LA POLITICA LOCALE

 

La nascita di SEL ad Acerra determina un qualcosa di nuovo nel panorama politico locale, altrimenti deprimente e costernato da logiche stantie e deleterie la Città.   

                                              

Un importante spirito di aggregazione e i tanti giovani che partecipano a tutti i processi di costruzione e crescita del partito a livello locale, per noi rappresentano aspetti fondamentali in un lavoro difficile e appassionante di rilancio della Città che deve proiettarsi necessariamente verso il futuro.   

     

Le difficoltà del far politica ad Acerra sono evidenti e derivano soprattutto da una sfiducia generale dei cittadini nei confronti di coloro che, nel corso di questi anni, a livello locale, hanno indegnamente rappresentato le strutture partitiche e i propri elettori. I partiti sono implosi e sono stati identificati, in un immaginario collettivo molto vicino alla realtà, come strumenti di arrivismo personale anteposto all’interesse collettivo.

Uno degli obiettivi che ci prefissiamo è la prosecuzione del lavoro politico finalizzato alla rottura definitiva di quegli schemi logoranti, personalistici e autoreferenziali che hanno contribuito a cataclismi politico/amministrativi e all’aumento del grado di disaffezione per la politica in genere.

 

Tenteremo seriamente di modificare, in senso costruttivo, i rapporti con gli organismi provinciali, regionali e nazionali del nostro partito, il cosiddetto napolicentrismo è un aspetto che va analizzato e discusso approfonditamente. Sarà importante ricreare quella sinergia con gli organismi dirigenti a tutti i livelli, una collaborazione basata sull’ascolto reciproco, perché è indispensabile riportare Acerra, città medaglia d’oro al valore civile e con aree d’interesse strategico per l’intera nazione, all’attenzione che merita. Sarà molto importante che le proposte politiche provenienti dal basso, dal territorio, siano accolte, approfondite e discusse a livello sovracomunale, riteniamo che le decisioni politiche hanno significato quando rispondono alle reali richieste dei cittadini che vivono il territorio. Questo tema meriterà particolare attenzione, è indispensabile creare un clima di solidarietà e scambio culturale con le varie realtà territoriali.  

  

Dovremo continuare ad essere promotori del rinnovo della classe dirigente locale, anche richiedendo agli ipotetici alleati un segnale chiaro che vada in questa direzione. Una parte della classe politica acerrana in venti anni non è stata in grado di progettare lo sviluppo della Città, non possiamo che chiedere, a chi ha miseramente fallito, un ricambio generazionale, un rinnovamento che non sia soltanto anagrafico ma che rispecchi soprattutto una nuova concezione della politica.

 

Lavoriamo per un nuovo centrosinistra, coeso sui temi, leale nel confronto politico, deciso sulla volontà di rinnovarsi nella classe dirigente, convinto della necessità di una maggiore partecipazione democratica nelle scelte politico/programmatiche, per offrire soluzioni concrete ai problemi reali della Città.

 

Vogliamo discutere con il Partito Democratico e con l’Italia dei Valori che non possono evitare una profonda autocritica e la chiusura definitiva con un passato oscurantista e deprimente sotto il profilo politico, vogliamo inoltre che il confronto si estenda ai compagni della Federazione della Sinistra. Riteniamo quindi che vada fatto ogni sforzo per riunificare il centrosinistra locale ma vogliamo essere un soggetto politico aperto, inclusivo nei confronti di tutti quei soggetti che provengono dalla società civile, quali movimenti, associazioni e singoli soggetti che vorranno condividere la nostra visione politica sui temi fondamentali.

 

Saremo attenti ai finti rinnovamenti che non devono più illudere i cittadini, vigili sui cambi di casacca dell’ultima ora, contrasteremo episodi di trasformismo e di gattopardismo, entrambi rappresentanti l’antitesi della buona politica che immaginiamo e per la quale lavoriamo. Continueremo a proporci come pionieri di una rigenerazione della politica, elemento essenziale per la crescita e il rilancio della Città.

 

Rispetto all’operato politico dell’ultima amministrazione comunale siamo stati fortemente critici, la nostra puntualità nel proporre soluzioni alternative ai problemi che attanagliavano e ancora affliggono Acerra è un elemento dal quale ripartire; puntiamo ad essere protagonisti nella costruzione di una nuova fase, senza rancori o pregiudizi politici, un percorso coinvolgente che finalmente metta sotto i riflettori gli interessi della collettività, nel quale si dibatta nel merito dei temi che influenzano la quotidianità delle persone comuni.

La crisi economica nazionale si ripercuote anche sul nostro territorio: l’aumento dei disoccupati, la paura dei precari, la crisi devastante degli artigiani, i tagli ai servizi e alle politiche sociali, Acerra è in ginocchio e noi vogliamo fermamente contribuire a rimetterla in moto.    

             

Il Lavoro, l’Ambiente, la Legalità, la Cultura, lo Sviluppo, le Pari Opportunità, sono i temi fondamentali che la politica deve affrontare, i partiti hanno un senso se riescono a dare delle risposte esaustive alla domande dei cittadini, è questo il duro compito che ci attende e su questi temi siamo pronti a giocare la partita per noi più importante: “LIBERARE ACERRA”

1°Congresso Sinistra Ecologia Libertà - Circolo Enzo Messina

23 Ottobre 2010 - Acerra(NA)

Regolamento Congressuale

 

 

 

Art. 1 Convocazione

Il 1° Congresso di SINISTRA ECOLOGIA LIBERTA’ - Circolo “Enzo Messina” è convocato per il giorno 23/10/2011 ad Acerra (NA), presso la Casa dell’Umana Accoglienza” sita in via Annunziata, 23.

Lo svolgimento del Congresso di SINISTRA ECOLOGIA LIBERTA’ - Circolo “Enzo Messina” deve essere comunicato agli/alle iscritti/e almeno 7 giorni prima del suo svolgimento con le indicazioni del luogo ove si terrà il Congresso e dell’orario dell’inizio del dibattito politico.

 

Art. 2 Platea del Congresso

La platea del Congresso è costituita dagli/dalle iscritti/e nell’anno 2011 a SINISTRA ECOLOGIA LIBERTA’ sul territorio acerrano. I responsabili del tesseramento sono tenuti alla stampa dell’elenco dei tesserati, che deve essere a disposizione del Congresso. In assenza del/della responsabile del tesseramento provinciale, provvederà alla stampa e all’invio dell’elenco dei tesserati l’Ufficio Nazionale del Tesseramento.

Gli iscritti entro la data del 14/10/2011 avranno funzione di elettorato attivo, godranno del pieno diritto di candidatura alle cariche pubbliche di Sinistra Ecologia Libertà - Circolo “Enzo Messina”; godranno del pieno diritto di scelta, attraverso il voto, dei propri rappresentanti alle cariche pubbliche di Sinistra Ecologia Libertà - Circolo “Enzo Messina”.

Gli iscritti dopo la data del 14/10/2011 avranno funzione di elettorato passivo, godranno del pieno diritto di candidatura alle cariche pubbliche di Sinistra Ecologia Libertà - Circolo “Enzo Messina”.

 

Art. 3 Partecipazione

Lo svolgimento del Congresso di SINISTRA ECOLOGIA LIBERTA’ - Circolo “Enzo Messina” deve essere pubblicizzato in modo da garantire il carattere “pubblico” del Congresso stesso.

Va altresì previsto l’invito a parteciparvi alle forze politiche della Sinistra, quelle Democratiche, alle realtà associative e di movimento presenti sul territorio acerrano.

 

Art. 4 Modalità

Il Congresso è introdotto da una relazione del/della coordinatore/coordinatrice uscente ed è seguito dal dibattito. Il 1° Congresso di SINISTRA ECOLOGIA LIBERTA’ - Circolo “Enzo Messina”, verterà su un documento politico emendabile, senza che ciò determini alcuna forma di rappresentanza negli organismi dirigenti.

 

Art. 5 Dimissioni

All’apertura del Congresso gli organismi dirigenti (Coordinatore, Coordinamento e Tesoriere), precedentemente eletti , decadono dai propri ruoli.

 

Art. 6 Presidenza del Congresso

Il Coordinamento uscente propone alla platea congressuale la Presidenza del Congresso e la mette ai voti con modalità di voto palese.

In caso di non elezione, il Coordinamento uscente vaglierà e deciderà altre candidature che verranno messe ai voti con modalità di voto palese.

 

Art.7 Ruolo della Presidenza del Congresso

La Presidenza del Congresso determina i tempi e le modalità del dibattito, le modalità di presentazione dei contributi politici (emendamenti al documento) e l’orario delle operazioni di voto per l’elezione degli organismi dirigenti.

 

Art.8 Commissione

La Presidenza propone quindi la nomina a voto palese della Commissione che si occuperà dell’elaborazione delle proposte politiche, elettorali e Statuto.

La Commissione sarà composta dal Presidente del Congresso e da 3 soggetti individuati dallo stesso.

La Commissione per il Congresso ha il compito di:

  • Dirimere le controversie e rispondere ai reclami che dovessero essere presentati.
  •  Esprimersi su eventuali reclami presentati da iscritti/e sul regolare svolgimento del percorso congressuale. Tali reclami devono sempre avere la forma scritta.

 

In caso di parità nelle votazioni interne alla Commissione, il voto del Presidente vale doppio.

 

Art.9 Votazione Documento politico ed emendamenti

Terminato il dibattito e la presentazione degli emendamenti, si procede quindi con il voto al documento politico e agli emendamenti che fossero stati proposti e accettati dalla Presidenza del Congresso ed elaborati dalla Commissione.

 

 

 

Art. 10 Elezione degli organismi dirigenti

L’elezione degli organismi dirigenti avviene a scrutinio segreto. La modalità del voto è quella su lista aperta. La Commissione avrà il compito di comunicare la lista dei candidati alla platea congressuale. Sulla lista composta si vota esprimendo un numero massimo di 3 preferenze dei candidati eleggibili. La presentazione delle candidature dovrà avvenire entro e non oltre la data del 14/10/2011.

 

 

 

 

 

Acerra, lì 14/10/2011

Volantino 1° Congresso SEL Acerra - Circolo Enzo Messina
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Appello, Facciamo subito le primarie

Con questa lettera-appello firmata dai promotori del referendum elettorale -Antonio Di Pietro, Arturo Parisi e Nichi Vendola- viene riproposto all’ordine del giorno del centrosinistra l’urgenza di preparare il dopo-Berlusconi attraverso elezioni primarie di coalizione. Sottoscrivo in pieno.

La fine politica di Berlusconi e la sconfitta del berlusconismo è ormai sotto gli occhi di tutti. Il nostro compito non può però limitarsi alla denuncia di questa evidenza nè alla vigilanza contro i pericolosi colpi di coda che ogni fine porta con sè. Il nostro dovere è mettere in campo una alternativa di governo credibile che riapra al Paese la prospettiva del futuro.

E’ questa la domanda essenziale contenuta nel fiume di firme che assieme abbiamo consegnato in Cassazione appena due settimane fa. La richiesta di difendere la democrazia dei cittadini dalle prevaricazioni e dalla manipolazione dei vertici, la domanda di partecipazione diretta alle decisioni contro una democrazia ridotta a delega. Assieme alla protesta contro il furto di democrazia perpretato dal Porcellum, dentro il referendum si è espressa potente una domanda di ri-cominciare nel solco e nel rispetto delle regole democratiche. La misura del fiume che ci ha raggiunto in un tempo così ristretto ci dice che questa domanda ha certo travalicato i confini del nostro campo coinvolgendo anche democratici del campo a noi opposto. É tuttavia indiscutibile che protagonista di questo movimento è stato il popolo del centrosinistra che, superando le legittime preferenze partitiche, ha ancora una volta manifestato una ispirazione comune e una comune speranza.

E’ pensando a questo riferimento comune e al passaggio drammatico che vive il Paese che sentiamo oggi il dovere di dire che il momento di mettere in campo in modo visibile attraverso regole condivise una alternativa di governo non può essere ulteriormente rinviato.
Lo diciamo sapendo che le prossime elezioni sono comunque vicine. Sia che la prova elettorale precipiti improvvisamente, sia che si svolga a conclusione di una lunga estenuata transizione, non possiamo farci trovare impreparati e costretti ad improvvisare le scelte sul chi, su come, e su quali proposte debba essere costruito il futuro.

E’ perciò urgente convocare il nostro popolo per consentirgli di pensare assieme al futuro, e assieme fare le scelte da offrire al Paese dentro le prossime elezioni.
Mentre chiediamo con forza il cambiamento urgente della legge elettorale, rinnoviamo perciò allo stesso tempo l´appello perchè il più presto possibile, e comunque entro l´autunno, siano indette elezioni primarie che consentano alla coalizione di centrosinistra di presentarsi unita nelle elezioni finali.

Lo chiediamo oggi 16 ottobre, nel sesto anniversario delle prime elezioni primarie nazionali svolte in Europa. Una esperienza che ci chiede certo di correggerne i limiti e rafforzarne la ispirazione, ma che costituisce per il centrosinistra italiano un motivo di identità e di orgoglio. A quella esperienza, sperimentata in Puglia nel gennaio di quello stesso anno, continuiamo infatti a far riferimento nelle elezioni regionali e locali. A quella esperienza guarda lo stesso campo a noi avverso per la sua riorganizzazione futura. A quella esperienza proprio in questi giorni fa riferimento la sinistra francese.

Una volta tanto il riferimento siamo noi, e non invece come troppe volte ci accade questo o quel modello assunto dall´esperienza di altri Paesi.
Necessità dell´alternativa, costruzione di una coalizione che la sostenga dentro la competizione e nell´azione di governo, scelta della guida e del programma attraverso elezioni primarie da indire nel tempo più ristretto possibile. Questi sono gli obiettivi sui quali vogliamo richiamare oggi l’attenzione.

La nostra preoccupazione è oggi quella di sottolinearne l´urgenza assoluta. Pur nel solco della esperienza precedente quello che ci basta ribadire è solo che le elezioni primarie siano aperte nella proposta e allo stesso libere nella risposta. Costruire e manifestare l´unità della coalizione, decidere in comune le cose comuni rimettendo la loro scelta ai nostri elettori. Non una gara tra partiti per affermare, confermare, contestare il primato di uno sull´altro. Una scelta tra distinte proposte programmatiche avanzate da persone che come persone, e non in rappresentanza dei propri partiti, si offrono oggi a guidare la coalizione e domani il Paese interpretando lo stesso progetto ispirato dagli stessi valori e da una comune speranza.

Antonio Di Pietro, Arturo Parisi, Nichi Vendola